Che cos'è il cheratocono
Il cheratocono è una degenerazione progressiva della cornea che assume forma conica con astigmatismo irregolare severo
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Il cheratocono è una malattia degenerativa non infiammatoria della cornea legata ad una debolezza della struttura corneale che progressivamente tende a sfiancarsi, estroflettersi ed assottigliarsi all'apice assumendo la forma di un cono; si manifesta di solito nell'adolescenza o nella giovinezza (tra i 12 ed i 30 anni) ed è generalmente bilaterale; provoca una consistente riduzione visiva per la comparsa di un elevato astigmatismo miopico irregolare quasi sempre contro regola.
L'incidenza riportata in letteratura è di 1 caso ogni 2000 persone nella popolazione generale, anche se, secondo statistiche più recenti, tali valori appaiono significativamente sottostimati.
Il cheratocono è quasi sempre bilaterale; quando interessa un occhio solo, nella maggioranza dei casi si ha, nell'occhio controlaterale, un'asimmetria dell'astigmatismo che denuncia una deformazione conoide minima.
Comunemente si manifesta verso la pubertà, diventando evidente, soprattutto nelle ragazze (2/3 dei casi) tra i 10 ed i 16 anni, ha un'evoluzione soggettiva, e determina all'inizio un peggioramento della qualità visiva, negli stadi più avanzati opacizzazione e in alcuni casi anche la perforazione della cornea. Di regola l'ectasia progredisce lentamente e gradualmente per 7-8 anni e poi tende ad arrestarsi; altre volte diviene stazionaria per un certo periodo per poi nuovamente attivarsi; altre volte ancora presenta recidive acute.
Per meglio capire cosa succede a livello della struttura corneale bisogna ricordare l'anatomia della cornea che è costituita da 5 strati che, partendo dall'esterno, sono rappresentati dall'epitelio, membrana di Bowman, stroma, membrana di Descemet ed endotelio. L'evento dell'ectasia acuta è dovuto alla rottura della membrana di Descemet e dell'endotelio, cioè degli strati più interni, che comporta un immediato opacamento della cornea per imbibizione da parte dell'umore acqueo; in breve tempo l'endotelio si risistema e la cornea riprende il suo aspetto originale. Nei casi avanzati, cicatrici lineari superficiali ed irregolari appaiono all'apice del cono e corrispondono alle rotture della membrana di Bowman e sono responsabili della riduzione visiva.
L'ectasia o meglio lo sfiancamento del tessuto è di solito limitata all'area centrale della cornea e l'apice risulta eccentrico, spostato cioè verso il basso e nasalmente; solo di rado l'ectasia coinvolge l'intera cornea dando luogo ad una specie di cheratoglobo.
Il cheratocono frusto non è raro ed è caratterizzato dalla presenza di un astigmatismo asimmetrico; è di solito stazionario e tale può rimanere fino alla tarda età; solo occasionalmente può progredire e con estrema lentezza.
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