Contenuto informativo dello Studio Oculistico Dott. Giuseppe Davì.

TECNICA CHIRURGICA: FACOEMULSIFICAZIONE

È una tecnica chirurgica oggi considerata di elezione per la rimozione della cataratta. Il chirurgo utilizza una sonda a ultrasuoni per frammentare il cristallino all’interno dell’occhio e lo aspira attraverso una minuscola incisione. Questa tecnica rispetta le caratteristiche anatomiche dell’occhio, non necessita di sutura, favorisce un rapido recupero visivo e riduce le possibili complicanze e i disagi per il paziente.

CON QUALE TIPO DI ANESTESIA VIENE ESEGUITO L’INTERVENTO?

L’operazione può essere eseguita in anestesia locale peribulbare oppure, quando le condizioni lo consentono, in anestesia topica, instillando poche gocce di collirio anestetico direttamente nell’occhio poco prima e durante l’intervento. Non si avverte dolore durante l’anestesia né durante o dopo l’operazione. Il chirurgo opera con l’ausilio del microscopio. L’intervento viene eseguito in day hospital; in genere dura circa venti minuti e si può tornare a casa un paio d’ore dopo il termine dell’operazione.

QUANTO TEMPO VIENE IMPIEGATO PER IL RECUPERO DELLA VISTA?

La visione si riacquista rapidamente e progressivamente fin dal primo giorno dopo l’intervento, raggiungendo la stabilità verso l’ottavo giorno. La guarigione completa avviene dopo circa un mese. Nei primi giorni è normale avvertire prurito, pesantezza palpebrale e talvolta un leggero dolore nella zona oculare, con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Durante il sonno, per almeno una settimana, dovrà essere applicata un’apposita protezione in plastica.

SI DEVONO EFFETTUARE DEI CONTROLLI DOPO L’INTERVENTO?

La prima visita di controllo andrà effettuata il giorno successivo all’intervento, seguita da controlli dopo una settimana e dopo un mese. Inoltre, per alcune settimane sarà necessario instillare uno o più colliri, solitamente contenenti farmaci antinfiammatori e antibiotici.

LA CATARATTA POTREBBE RIPRESENTARSI?

Una volta che il cristallino è stato rimosso la cataratta non può ritornare. Tuttavia, in alcuni casi, la capsula posteriore del globo oculare, su cui poggia la nuova lente, può perdere trasparenza, dopo qualche mese o anno.

Questa evenienza si chiama cataratta secondaria e a differenza della cataratta precedente, si può trattare con una nuova pratica di chirurgia ambulatoriale chiamata capsulotomia laser YAG che, in pochi minuti, elimina per sempre la visione nebulosa. La tecnica consiste nel creare una piccola apertura nella parte centrale della capsula posteriore per permettere alla luce di passare indisturbata.

Il trattamento è strettamente ambulatoriale, si fa sempre in anestesia topica (instillazione di alcune gocce di anestetico nell’occhio) e non è doloroso.