Contenuto informativo dello Studio Oculistico Dott. Giuseppe Davì.

Il glaucoma è una patologia progressive del nervo ottico caratterizzata dalla morte selettiva delle cellule gangliari retiniche (RGC) e dalla conseguente perdita di fibre nervose, portando a difetti del campo visivo e, se non trattata, alla cecità. La malattia è generalmente caratterizzata da una elevata pressione intraoculare (IOP), anche se forme di glaucoma a pressione normale (NTG) possono verificarsi in pazienti geneticamente predisposti. Il glaucoma è la principale causa di cecità irreversibile nel mondo e rappresenta un importante problema di sanità pubblica, colpendo circa 76 milioni di persone globalmente con previsione di aumento nei prossimi anni.

La patofisiologia del glaucoma coinvolge il danno dei RGC a causa di una combinazione di fattori meccanici (pressione intraoculare elevata che danneggia gli assoni a livello della lamina cribrosa) e vascolari (ischemizzazione del nervo ottico). Inoltre, esistono fattori neurotossici intrinseci come l’eccitotossicità da glutammato e l’attivazione della risposta infiammatoria che contribuiscono al danno neuronale.

Il danno ai RGC è progressivo e irreversibile, ma può essere rallentato o fermato se la pressione intraoculare viene ridotta e mantenuta a livelli sicuri. Esistono diversi tipi di glaucoma: il glaucoma ad angolo aperto (il più frequente, 85% dei casi), il glaucoma ad angolo chiuso, il glaucoma secondario (dovuto a cause identificabili come uveite, lesioni, neovascolarizzazione), e il glaucoma congenito.

I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma includono l’elevata pressione intraoculare, l’avanzata età, la storia familiare di glaucoma, la miopia, la razza afroamericana (che ha un rischio 6-8 volte maggiore), il diabete, l’ipertensione, e la sindrome metabolica. La diagnosi di glaucoma si basa sulla documentazione del danno al nervo ottico (aspetto escavato della papilla ottica, perdita di fibre nervose retiniche) e del deficit del campo visivo corrispondente, confermato con campimetria visiva perimetrica.

La tomografia ottica coerente (OCT) del nervo ottico fornisce misurazioni quantitative dello spessore dello strato di fibre nervose retiniche (RNFL). Il trattamento primario è la riduzione della pressione intraoculare attraverso l’utilizzo di farmaci topici (prostaglandina-analoghi, beta-bloccanti, inibitori dell’anidrasi carbonica, agonisti alfa-adrenergici), la terapia laser (trabeculoplastica), o l’intervento chirurgico (trabeculectomia, valvole glaucomatose, cicloablazione).

Una diagnosi precoce e un trattamento aggressivo della pressione intraoculare sono cruciali per prevenire la progressione del danno glaucomatoso e per preservare la vista.