Contenuto informativo dello Studio Oculistico Dott. Giuseppe Davì.

I trattamenti laser del glaucoma rappresentano un’opzione terapeutica importante nella gestione della pressione intraoculare elevata, offrendo una soluzione meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale. Le procedure laser agiscono sia aumentando l’efflusso di umore acqueo attraverso il trabecolato sia riducendo la produzione di umore acqueo da parte del corpo ciliare. I principali trattamenti laser includono la trabeculoplastica argon (ALT), la trabeculoplastica selettiva (SLT), e la cicloablazione del corpo ciliare.

La trabeculoplastica argon (ALT) è stata la prima procedura laser per il glaucoma ed è eseguita dall’esterno sottolineando il trabecolato con impulsi laser argon a lunghezze d’onda nel range del verde. Questo causa il riscaldamento e la contrazione dei tessuti trabecolari, creando una risposta infiammatoria che migliora il drenaggio dell’umore acqueo. La ALT riduce la pressione intraoculare di circa il 20-30% in circa il 75% dei pazienti, anche se l’effetto tende a diminuire nel tempo (tasso di fallimento di circa il 50% dopo 5 anni). Una procedura successiva ALT è generalmente meno efficace della prima.

La trabeculoplastica selettiva (SLT) è una procedura più recente che utilizza laser Nd:YAG a frequenza raddoppiata con una lunghezza d’onda nel range verde-giallo. L’SLT ha il vantaggio di selezionare specificamente le cellule pigmentate del trabecolato mentre risparmia i tessuti circostanti, causando minore infiammazione post-trattamento. L’efficacia dell’SLT è simile o superiore alla ALT, con riduzione di pressione intraoculare di circa il 20-30% in il 70-80% dei pazienti. Un importante vantaggio dell’SLT è che può essere ripetuta nel corso del tempo, a differenza della ALT la cui ripetizione è generalmente sconsigliata.

La ciclofotocoagulazione è una procedura laser che colpisce il corpo ciliare e riduce la produzione di umore acqueo. Può essere eseguita con approach transsclerale (TSCPC) o endoscopico (ECP).

La TSCPC utilizza il laser diodo e colpisce il corpo ciliare attraverso la sclera, causando la distruzione parziale dell’epitelio pigmentato ciliare e riducendo la produzione di umore acqueo di circa il 40-50%. L’ECP, con il laser diodo endoscopico, visualizza direttamente il corpo ciliare durante la vitrectomia e procede alla ablazione selettiva dei processi ciliari.

I trattamenti laser del glaucoma possono essere utilizzati come terapia iniziale nei pazienti idonei o come terapia adiuvante nei pazienti che falliscono la terapia medica e non sono candidati per la chirurgia convenzionale. L’efficacia dei trattamenti laser varia tra i pazienti, ma rappresentano un importante opzione terapeutica nel armamentario per la gestione del glaucoma.