Contenuto informativo dello Studio Oculistico Dott. Giuseppe Davì.
L’entropion è una patologia delle palpebre che consiste nella rotazione verso l’interno del bordo palpebrale e riguarda prevalentemente la palpebra inferiore. A causa della lassità dei tessuti, le ciglia entrano in contatto diretto con il bulbo oculare e, con il normale ammiccamento, possono lesionare la cornea, comprometterne la funzionalità e, nei casi più gravi, provocare ulcere.
Nell’entropion, a differenza della trichiasi (con la quale può essere associato), il bordo ciliare è rivolto all’interno, talvolta in modo così pronunciato da risultare occultato.
L’entropion acquisito può essere:
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spastico
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meccanico
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senile
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cicatriziale
Entropion spastico
È di gran lunga più frequente nella palpebra inferiore e si manifesta tipicamente nel blefarospasmo, in seguito a cheratopatie croniche irritative, sia nei bambini sia negli adulti. Può essere favorito dal bendaggio e tende a scomparire con la risoluzione dello spasmo. Nei bambini, specialmente nei primi mesi di vita, l’entropion da ipercinesia del muscolo orbicolare si risolve spesso spontaneamente.
Entropion meccanico
Compare per lo più in presenza di anoftalmo chirurgico (protesi piccola o non applicata), enoftalmo, riduzione del grasso orbitario, calazio di grandi dimensioni o blefarofimosi.
Entropion senile
È la forma più comune di entropion ed è favorita dalla combinazione di diversi fattori: riduzione del grasso orbitario, lassità cutanea, retrazione della congiuntiva dovuta a processi infiammatori cronici e ipotonicità della fascia orbito-tarsale. In presenza di questi elementi, il tono del muscolo orbicolare può determinare il rivolgimento verso l’interno della palpebra inferiore; anche il bendaggio può agevolarne la comparsa.
Entropion cicatriziale
Può verificarsi anche nella palpebra superiore ed è causato prevalentemente dagli esiti congiuntivali di processi infiammatori (congiuntivite purulenta, membranosa o tracomatosa) e di eventi traumatici (ferite, ustioni o causticazioni).
Tecnica chirurgica
La tecnica chirurgica consiste nell’incisione della cute 2-3 mm sotto le ciglia per tutta la lunghezza della palpebra. Si esegue un assottigliamento del muscolo orbicolare e, se in eccesso, della cute.
Il muscolo orbicolare ipertrofico, cioè ispessito, della palpebra inferiore è spesso una delle cause principali della rotazione verso l’interno. Talvolta, per stabilizzare la palpebra, si procede al suo ancoraggio con suture non riassorbibili al periostio dell’osso zigomatico: questa procedura prende il nome di cantopessia laterale.
I punti cutanei esterni vengono applicati separatamente e rimossi dopo 7-8 giorni. L’anestesia è prevalentemente locale e l’intervento dura circa un’ora.
Alcuni casi trattati prima | dopo