Contenuto informativo dello Studio Oculistico Dott. Giuseppe Davì.
Dagli anni Novanta i computer sono diventati parte integrante della nostra quotidianità. Sono sempre di più, infatti, le persone che per motivi professionali trascorrono diverse ore davanti allo schermo del PC, del tablet o del cellulare, sottoponendo gli occhi a uno stress visivo che può creare fastidiosi disturbi. Fissare per ore un monitor richiede uno sforzo visivo sotto molti aspetti.
Molti studi descrivono una possibile influenza negativa della luce blu proveniente dai videoterminali sugli occhi e sul riposo. A questa si aggiungono lo sforzo dei muscoli esterni e interni dell’occhio, necessario per mettere a fuoco gli oggetti da vicino, e la riduzione dell’ammiccamento. Queste variabili possono provocare bruciore, arrossamento, sdoppiamento delle immagini e accavallamento delle lettere. Nel loro insieme, questi sintomi prendono il nome di astenopia e possono segnalare un utilizzo eccessivo o scorretto dei videoterminali.
Come possiamo tutelare la salute dei nostri occhi? Quando è possibile, ridurre l’utilizzo dei videoterminali è il primo passo. È importante consultare un oculista, che escluderà la presenza di patologie; successivamente ci si può rivolgere a un ortottista, che valuterà l’efficienza dei muscoli oculari e potrà consigliare esercizi specifici.
Durante l’attività al PC è utile seguire alcuni consigli: mantenere una distanza di almeno 50 cm dallo schermo, utilizzare una sedia che aiuti a conservare una postura corretta, fare pause visive regolari distogliendo lo sguardo dallo schermo e usare i videoterminali in ambienti adeguatamente illuminati, preferibilmente con luce proveniente dall’alto.